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Siamo un'azienda che da quarant'anni dà voce e forma al pensiero di milioni di persone nel mondo. Esplorando ed indagando evidenziamo le potenzialità dei mercati ed i loro andamenti.

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Sappiamo che ogni individuo è di volta in volta cittadino, utente e consumatore. Per questo crediamo che la specializzazione sia un elemento chiave per garantire alti standard qualitativi ai nostri Clienti.

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Siamo leader nel settore delle ricerche ad hoc e siamo la terza società di ricerca a livello globale. Attualmente siamo presenti in 87 paesi e gestiamo oltre 5 mila clienti nel mondo.

News e Pubblicazioni

Le ultime novità dal mondo Ipsos

Barometro Vacanze 2016

Il Barometro Vacanze è una ricerca realizzata da Ipsos per conto del Gruppo Europ Assistance, su un campione di 3.000 europei (francesi, tedeschi, italiani, spagnoli, belgi e austriaci), e da quest’anno anche di Stati Uniti e Brasile con focus sulle intenzioni di vacanza, le loro motivazioni, le mete e le tipologie di soggiorno preferite. 

Dalla ricerca emerge che meno italiani andranno in vacanza quest'estate ma con più soldi a disposizione. Infatti se si registra un vero e proprio balzo nella capacità di spesa pianificata che si attesta sui 2.045 euro pro capite (contro i 1.708 del 2015), sono in calo gli italiani che dichiarano di avere precisi programmi per l'estate: poco più del 52% contro il 60% dell'anno scorso. E infatti l'Italia è prima nella classifica di chi pensa di rinunciare alle vacanze con una percentuale del 35% contro una media europea del 18%.

Ben il 74% (+12 punti sul 2015) poi dichiara che per le vacanze resterà in Italia, paese che con Spagna e Francia esercita la maggiore attrattiva sugli europei. Il Bel Paese la spunta sui concorrenti grazie al 24% delle preferenze contro il 19% della Spagna e il 21% della Francia. Quanto alle minacce terroristiche, gli italiani sono tra i meno preoccupati ma tra i più attenti nella scelta della meta.

In questa edizione particolare attenzione è stato dato all’allarme terrorismo. In considerazione di questo rischio alcune zone del mondo saranno evitate, in particolare il Nord Africa (29%) e la Turchia (24%). Il 47% dei francesi e il 21% degli spagnoli e degli italiani che teme attentati eviterà principalmente l'Egitto e i Paesi del Maghreb (47%). Riguardo al virus Zika, in Europa a esserne preoccupati sono soprattutto gli spagnoli (34%).

18 Mag 2016

PneuVUE: una nuova prospettiva sulla polmonite negli adulti anziani

Di fronte all’attuale crescita della popolazione anziana, il concetto di invecchiamento sano sta diventando più importante e le strategie in campo sanitario tendono a concentrarsi maggiormente sulla prevenzione piuttosto che sul trattamento. A supporto di questo approccio nel contesto della polmonite, occorre comprendere meglio le conoscenze diffuse sulla malattia e in che modo le percezioni possono influire sul ricorso al vaccino per la polmonite. Tra novembre 2015 e febbraio 2016, il team di Ipsos Healthcare di Ipsos MORI ha condotto uno studio su incarico di Pfizer per analizzare le percezioni sulla polmonite e sulla relativa prevenzione fra gli adulti anziani di nove paesi europei. La ricerca esamina le conoscenze degli intervistati sulla polmonite e sul rischio personale di contrarla, oltre a valutare come tutto ciò influisca sul loro atteggiamento verso l'adozione di misure preventive. Lo studio evidenzia livelli di conoscenza variabili e una consapevolezza particolarmente limitata della necessità di prevenire la polmonite.

I risultati sono stati condivisi con un comitato di esperti formato dalla Dott.ssa Jane Barratt (Segretario generale dell’International Federation on Ageing, Federazione Internazionale sull’Invecchiamento), dal Prof. Antoni Torres (Professore di Medicina, Hospital Clinic di Barcellona) e dal Prof.Tobias Welte (Professore di Medicina Polmonare, Scuola di Medicina Universitaria di Hannover). Le biografie di questi tre esperti sono riportate nell'appendice. Questo report si basa largamente sui loro punti di vista, riflettendone le opinioni e le interpretazioni, anziché contenere una rappresentazione diretta dei dati dello studio.

16 Mag 2016

L’Italia alla luce del sole (o sotto al sole)

Questa mattina Simone A. Telloni, head of Ipsos Healthcare ha partecipato al 3° convegno “Sole Sicuro: gli italiani alla luce del sole” organizzato da AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia) per divulgare l’importanza della protezione solare e ridurre il rischio di insorgenza dei tumori. Durante l’incontro è stata presentata la ricerca “Gli italiani e il sole”, studio volto a identificare le abitudini degli italiani sotto al sole.

Dall' indagine emerge in generale, gli italiani, in particolar modo coloro i quali hanno figli, sono molto informati sulle conseguenze, soprattutto negative, dell’esposizione solare, indicando sia conseguenze a breve termine (eritemi solari e scottature ) che a lungo termine (da aumento delle rughe e invecchiamento precoce della pelle fino alla possibile insorgenza di melanomi o tumori dermici).

Sono però poco conosciuti gli effetti positivi derivanti da una corretta esposizione ai raggi solari, in primis la stimolazione della sintesi della vitamina D.

La quasi totalità del campione ritiene quindi particolarmente rilevante ed utile proiettare nelle scuole un filmato che spieghi i benefici e i danni del sole.

Seppur consapevole di tali ed importanti rischi, infatti,  poco più del 10% ritiene di conoscere la differenza tra filtri chimici e schermi fisici, essenziali per ridurre i rischi di complicazioni sia a breve che a lungo termine, sottolineata dal non essere in grado di fornire una corretta definizione di questi nel 50% dei casi, e sollecitando la necessità di ricevere una corretta dieta informativa in merito a tale argomento.

Il metodo di protezione maggiormente utilizzato durante l’esposizione solare è l’utilizzo di prodotti specifici per la protezione solare (indicazione seguita prevalentemente dal target femminile) che viene utilizzata regolarmente dall’80% del campione intervistato e maggiormente, nei fototipi più sensibili, seguito dall’evitare l’esposizione nelle ore più calde.

L’utilizzo di prodotti per la protezione solare risulta, inoltre, molto elevata tra i genitori che utilizza regolarmente prodotti solari anche per proteggere la pelle del proprio figlio dal sole.

Tendenzialmente, la metà degli intervistati che utilizzano prodotti per la protezione solare, ripetono l’applicazione 2-3 volte al giorno, trend seguito maggiormente dalla popolazione femminile rispetto a quella maschile; maggiore attenzione ad una corretta schermatura viene registrata presso i genitori che, più attenti, tendono a ripetere l’applicazione del prodotto solare più spesso rispetto al resto dei rispondenti.

La scelta dello schermo solare viene fatta in relazione al proprio fototipo, privilegiando un fattore di protezione medio o alto.

La scelta del prodotto è dettata prevalentemente da driver economici e, in forma minoritaria, da una fedeltà rispetto ad un brand; tuttavia, il target genitori assegna una maggiore rilevanza al fatto che uno specifico prodotto sia consigliato da associazioni mediche rispetto al resto degli intervistati che, invece, tende ad apprezzare maggiormente i consigli dell’addetto alla vendita.

Il prodotto viene considerato quindi per la capacità di proteggere dai danni immediati (scottature), da quelli più a lungo termine (patologie) e quindi dalla capacità di resistere all’acqua; tra i genitori, la scelta è quasi sempre obbligata dall’idoneità del prodotto considerato per la cura delle fasce più giovani.

Anche l’utilizzo di una crema/lozione lenitiva (il doposole)  è molto elevato trasversalmente al campione e viene utilizzato al termine di ogni esposizione, in maniera maggiore dalla popolazione femminile, piuttosto che in caso di scottature, prevalentemente dalla popolazione maschile.

11 Mag 2016

Comunicare al tempo della “too much information”

Ogni giorno siamo bombardati da un numero infinito di informazioni e messaggi provenienti dalle più disparate fonti. In un contesto così caotico come quello in cui siamo immersi quotidianamente è sempre più difficile per la marca essere rilevante e costruire una connessione con le persone. E per le comunicazioni  pubblicitarie essere ricordate.

Dato questo disordine, come può la marca riuscire ad attirare ancora l'attenzione dei consumatori?  Ecco la domanda a cui cerca di dare risposta Andrea Loreti, Group Director di Ipsos Connect, in questo primo Point of View del team Ipsos in Italia.

Sebbene nel mondo della pubblicità non sia possibile ricavare delle leggi universalmente valide, alcune evidenze sembrano accomunare le comunicazioni di maggiore successo:

·         Entrare in connessione con le persone

·         Mantenere la semplicità

·         Sfruttare le potenzialita’ di una campagna multi-touchpoints

·         Identificare il momento, posto, contesto e device giusto

SCARICA IL POINT OF VIEW

06 Mag 2016

McSpace: l’avventura è iniziata…digital!

La community online è un approccio di ricerca molto potente per fondere in modo smart esperienze ed esigenze  di ricerca diverse in un’unica soluzione.

Alla base della buona riuscita di un approccio online vi sono innanzitutto la facilità d’uso, la flessibilità del tool, la familiarità dell’interfaccia per gli utenti finali, per questo ci siamo ispirati al mondo dei social network per creare la nostra “casa virtuale delle ricerche”.

La nuova piattaforma ha già ospitato numerosi studi, in Italia e all’estero, coinvolgendo diversi target. Ma non esiste testimonianza migliore di quella che proviene dal campo: a distanza di alcuni mesi dall’avvio del progetto di ricerca qualitativo McSpace, Luisa Vassanelli (Head of Innovation & Digital Acceleration) ha chiesto una prima restituzione sull’esperienza ad Elisa Gennari (Consumer Insight Manager - McDonald’s Italia) e Lucia Magrì (Research Director - IpsosUU) attraverso una breve intervista doppia. 

 

05 Mag 2016

L' acquisto online degli pneumatici: una tendenza in costante aumento come conferma ebay

Il 15 Aprile è terminato l’obbligo di montare pneumatici invernali ed eBay ha colto l’occasione per fare il punto su un comportamento d’acquisto che sta prendendo sempre più piede tra i consumatori Italiani, ovvero l’acquisto online degli pneumatici, commissionando una ricerca sul tema ad IPSOS. 

Dalla ricerca IPSOS commissionata da eBay emerge come oltre 13 milioni di Italiani* abbiano già acquistato online gli pneumatici e, di questi, il 40% lo abbia fatto nel corso degli ultimi 12 mesi. Interessante è soffermarsi inoltre sulla distinzione di genere: degli oltre 13 milioni, quasi la metà è donna. Informazione che testimonia come continui a crescere l’autonomia del “gentil sesso” anche in un settore tecnico che, in passato, era quasi esclusivamente ad appannaggio maschile.

Il 45% degli automobilisti che acquistano online coinvolti nella ricerca ha poi dichiarato di alternare pneumatici estivi e invernali. Sono quindi oltre 10 milioni gli italiani* web shopper che, ad ogni nuova stagione, affrontano la questione del cambio gomme. Una consuetudine maggiore nel Nord Italia rispetto gli abitanti delle isole che invece sono più usi a scegliere le all season.

Quali sono le ragioni principali che spingono ad acquistare online gli penumatici? Su tutti, l’aspetto economico, definito dal 67% degli intervistati come il motivo primario. Si rileva poi la possibilità di confrontare informazioni e prezzi differenti (49% dei rispondenti) e l’immediatezza e la comodità dell’acquisto poiché la rete permette di risparmiare tempo evitando di dover andare in giro per negozi (come dichiara il 54% degli intervistati).

Dalla ricerca IPSOS per eBay emerge con chiarezza un netto vantaggio economico. La quasi totalità degli intervistati ha dichiarato di riscontrare un risparmio fino al 50% rispetto al prezzo offline. C’è poi un 3% che dichiara di aver risparmiato addirittura fino al 70%.

Se si parla di pneumatici e cambio gomme, diviene naturale affrontare anche l’argomento del montaggio. Solo 3 persone su 10 di chi ha acquistato pneumatici online provvede da solo al montaggio, una propensione più diffusa al Sud, mentre nelle Isole e al Nord ricorrono maggiormente ai professionisti. Rimane quindi insostituibile la figura del gommista.

La convinzione che se si acquistano gli pneumatici online sarà poi più complesso trovare un gommista disponibile a montarli si rivela un falso mito: i risultati evidenziano come mediamente il 92% degli intervistati abbia affermato di non aver avuto alcuna difficoltà a trovare un gommista, in qualunque area geografica Italiana. 

L’esplosione dell’eCommerce e il consolidarsi di questo nuovo comportamenti d’acquisto ha imposto ai professionisti maggiore flessibilità per rispondere alle esigenze dei loro clienti. Attraverso un approfondimento dedicato, eBay ha voluto comprendere meglio anche il punto di vista degli specialisti del settore.

Dalla ricerca IPSOS emerge come, negli ultimi 12 mesi, ben l’86% dei gommisti italiani abbia montato pneumatici che i clienti avevano acquistato altrove, con un costo medio per il montaggio di 11.65 euro a pneumatico. Cresce inoltre anche tra loro, la scelta della rete come luogo di acquisto per i pneumatici da proporre ai clienti. Il 29% dei gommisti intervistati ha infatti dichiarato di aver acquistato online gli pneumatici. Conferma ulteriore di come i confini tra online e offline siano sempre più fluidi. 

28 Apr 2016