Chi siamo

Siamo un'azienda di ricerche di mercato che da quarant'anni dà voce e forma al pensiero di milioni di persone nel mondo. Esplorando ed indagando evidenziamo le potenzialità dei mercati ed i loro andamenti.

La nostra offerta

Sappiamo che ogni individuo è di volta in volta cittadino, utente e consumatore. Per questo crediamo che la specializzazione sia un elemento chiave per garantire alti standard qualitativi ai nostri Clienti.

Leader globale

Siamo leader nel settore delle ricerche ad hoc e siamo la terza società di ricerca a livello globale. Attualmente siamo presenti in 87 paesi e gestiamo oltre 5 mila clienti nel mondo.

News e Pubblicazioni

Le ultime novità dal mondo Ipsos

Misurare l’efficacia del packaging tramite il laboratorio comportamentale Ipsos

La visibilità di un prodotto all’interno di un punto vendita è considerata un elemento chiave per sostenere le vendite e la quantità di risorse dedicate ad aumentarla è senza dubbio rilevante in tutti i processi di innovazione di ogni marca di largo consumo. Chiunque si sia trovato di fronte al compito di ridisegnare un nuovo packaging ha ben chiara la difficoltà nel dover innovare un oggetto che possiede degli elementi identificativi conosciuti (ad esempio il colore o la forma della confezione, il logo o la posizione di un claim) senza fargli perdere la capacità di essere riconosciuto dai propri clienti. Pensiamo poi a quanta attenzione viene posta nella definizione dei Planogrammi degli scaffali, dove l’adiacenza tra diverse marche determina una diversa probabilità di essere “visti”.  Ma si può misurare la visibilità? E soprattutto, è possibile trovare una relazione tra visibilità di un prodotto e la sua probabilità d’acquisto? A queste domande e a tante altre cerca di dare risposta Carlo Oldrini, Vice President Ipsos Marketing, in questo nuovo Ipsos Point of View

27 Set 2016

Rio OlympiADS. Comunicare e pianificare durante un grande evento

OlympiADS è un indagine condotta in Italia per misurare la performance delle pubblicità televisive trasmesse durante le Olimpiadi di Rio 2016.

La ricerca ha preso in esame, durante le due settimane di programmazione dei giochi olimpici, 48 comunicazioni televisive di 28 marche ottenendo più di 4.000 valutazioni singole su un campione di oltre  1.400 persone.

Dalla ricerca Ipsos emerge che le marche che hanno scelto di sviluppare delle creatività attorno agli atleti olimpici hanno ottenuto un potenziale di successo significativamente superiore rispetto alle altre comunicazioni. Allo stesso tempo però le creatività che hanno sviluppato temi sportivi, alcune direttamente collegate alle olimpiadi altre invece che parlano dei valori legati allo sport che non mostrano gli atleti, hanno ottenuto una performance simile alla media.

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L’utilizzo di atleti olimpionici è stato un modo per ottenere più potenzialità di successo ma non è una garanzia. Infatti, tra tutte le comunicazioni testate, nelle prime 10 posizioni per indice di performance ci sono 4 comunicazioni con atleti olimpionici ma anche 3 comunicazioni che non fanno riferimento né alle olimpiadi né allo sport.

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Anche le comunicazioni che giocano sulla leva del coinvolgimento e delle emozioni mostrano delle performance significativamente superiori.

Le olimpiadi sono un evento che genera un forte coinvolgimento e dove viene posta una grande attenzione alle emozioni.  Per questo motivo i grandi brand attraverso le loro campagne di comunicazione cercano di associare il proprio brand con i valori di globalità, sportività, uguaglianza e solidarietà”, commenta Jennifer Hubber, CEO Ipsos, che continua:” In un contesto del genere, è evidente che le comunicazioni che giocano sulla leva del coinvolgimento e delle emozioni mostrino delle performance significativamente superiori, come ad esempio la pubblicità di P&G #GrazieDiCuoreMamma o quella di Samsung in cui si racconta il viaggio verso Rio 2016 di Margret Rumat Rumat Hassan, prima atleta sud sudanese a partecipare alle olimpiadi.”

Anche le comunicazioni che hanno utilizzato gli atleti olimpionici in modo sinergico alla marca hanno ottenuto un’ottima performance in termini di rilevanza e differenziazione. Un esempio, è la comunicazione di Omega, in cui si vedono vari campioni che diventano gli ambasciatori della marca. Tuttavia, la scelta di creare una comunicazione utilizzando atleti olimpionici può essere rischiosa se il ruolo che gli viene dato non è sinergico e strettamente legato a quello della marca. In questo senso, il brand linkage diventa un’area a cui prestare grande attenzione. 

Scarica qui il pdf della presentazione. 

22 Set 2016

TOPSHARING: Ipsos è nell’era della Sharing Economy… e tu?

In collaborazione con docenti universitari di diversi atenei, Ipsos ha elaborato un Osservatorio sulla sharing economy: TOPSHARING.

Grazie a rilevazioni online (con metodologia CAWI – Computer Aided Web Interviewing) su campioni rappresentativi della popolazione italiana tra i 15 e i 74 anni, stiamo monitorando l’evoluzione della cosiddetta “economia della condivisione” rispetto alla percezione degli Italiani: livello di informazione, giudizi, fruizione di diversi servizi e piattaforme innovative.

Tra gli elementi monitorati abbiamo:

I settori:

  • il car sharing (noleggio e utilizzo di un’auto non di proprietà per brevi tragitti)
  • il car pooling/ride sharing (condivisione dell’auto propria o di terzi per tragitti più o meno lunghi)
  • il bike sharing (utilizzo di una bici non di proprietà per brevi tragitti)
  • il couch surfing (condivisione del proprio divano)
  • la condivisione della propria casa o di una seconda proprietà per pernottamento
  • la condivisione della propria casa per pranzi e cene con estranei
  • l’orto condiviso (coltivare in comunità)
  • il co-working (condivisione di spazi di lavoro e di competenze)
  • Le piattaforme di crowdfunding (per raccogliere/investire capitali per molteplici iniziative)
  • Le piattaforme per petizioni e azioni in favore di  innovazione e cambiamento sociale
  • Il baratto di prodotti e servizi (alimentari, tecnologia, formazione, ecc.)

 I brand:

Sharing economy

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le percezioni

  • Attualmente, secondo lei, questo nuovo stile di consumo è un fenomeno di nicchia o ha un’ ampia diffusione?
  • Quali sono le principali ragioni che l’hanno spinta a utilizzare…?
  • Più o meno quanto risparmia in un anno utilizzando servizi di mobilità in condivisione come il car/bike/ride sharing?

Scopri anche tu quali sono i trend in atto in Italia! Scarica qui il documento. 

Per maggiori informazioni su TOPSHARING rivolgersi a andrea.scarmoncin@ipsos.com e andrea.alemanno@ipsos.com

 

20 Set 2016

Instagram Stories: se non riesci a sconfiggerlo...allora copialo!

Lo scorso 2 agosto Instagram si è arricchito di una nuova funzione Instagram Stories, che ricorda molto da vicino Snapchat, visto che ti permette di pubblicare foto e video che dopo 24 ore si autodistruggeranno. I nostri esperti di Ipsos Mori hanno studiato questa nuova funzionalità, come questo cambierà il comportamento degli utenti e quali sono le opportunità per il marchio.

 

06 Set 2016

Real self o Projected self? La ricerca etnografica: un valore aggiunto per tutte (o quasi) le ricerche qualitative

Quante volte ci raccontiamo più per quello che vorremmo sembrare che per quello che siamo veramente?  

Per interpretare la complessità del consumatore, Ipsos UU parte dal concetto dei due ‘SELF’:

•il ‘PROJECTED SELF’, cioè l’immagine che cerchiamo di trasferire all’esterno in base a come vorremmo essere percepiti dagli altri

•Il ‘REAL SELF’, cioè quello che noi siamo intimamente ed intrinsecamente.

In questo nuovo Point of View, Giulia Bertini, head of Ipsos UU, racconta quale tra questi due ‘SELF’ è il più importante.

Scarica il pdf

 

01 Set 2016

Il disordine crescente: l’Italia tra crisi della leadership e turbolenze internazionali

Da quest’anno Ipsos Flair, la nostra pubblicazione che dal 2011 espone il punto di vista di Ipsos sulla situazione del paese letta di volta in volta con gli occhiali dell’elettore, del cittadino, del consumatore si fa doppio. Infatti a partire da quest’anno aggiorneremo Flair due volte l’anno, occupandoci della situazione politica ed economica e dei comportamenti dei consumatori e della comunicazione.

Questo è il primo aggiornamento del 2016, dedicato allo scenario politico-economico che vede svilupparsi il disordine che avvolge il nostro paese, come avevamo suggerito nell’edizione annuale di Flair agli inizi di quest’anno.


I flussi migratori, il terrorismo e la Brexit nello scenario internazionale; la contrazione delle attese per la crescita, il calo di fiducia dei consumatori in confronto all’inizio dell’anno, la difficile situazione politica e la divisione che attraversa il paese rispetto al referendum sul piano interno. Tutto spinge verso una situazione difficile, tesa, disordinata.


Proprio per questo abbiamo voluto intitolare la prima edizione intermedia di quest’anno: Il disordine crescente: l’Italia tra crisi della leadership e turbolenze internazionali. 

05 Ago 2016