Chi siamo

Siamo l'azienda di ricerche di mercato che da più di quarant'anni dà voce e forma al pensiero di milioni di persone nel mondo. Esplorando ed indagando evidenziamo le potenzialità dei mercati ed i loro andamenti.

La nostra offerta

Sappiamo che ogni individuo è di volta in volta cittadino, utente e consumatore. Per questo crediamo che la specializzazione sia un elemento chiave per garantire alti standard qualitativi ai nostri Clienti.

Leader globale

Siamo leader nel settore delle ricerche ad hoc e siamo la terza società di ricerca a livello globale. Attualmente siamo presenti in 88 paesi e gestiamo oltre 5 mila clienti nel mondo.

News e Pubblicazioni

Le ultime novità dal mondo Ipsos

Gli italiani e la nuova legge sui sacchetti ultraleggeri

Il 5 e il 6 ottobre l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ha invitato la GDO a partecipare a due giornate dedicate alle “Nuove sfide del reparto ortofrutta“. Durante la seconda giornata è stata presentata la ricerca IPSOS sulle nuove tendenze degli italiani nei consumi e nelle diverse soluzioni di packaging e i nuovi provvedimenti sull’imballo degli alimenti sfusi. 

La ricerca: "Gli italiani e la nuova legge sui sacchetti ultraleggeri"

Il 66% degli italiani acquista la frutta e verdura al supermercato nonostante il canale preferito di acquisto sia il fruttivendolo (33%) e più dell’80% preferisce comperarla sfusa perché ritenuto più sano. I sacchetti per il confezionamento di frutta e verdura sono usati dall’80% degli italiani che fanno la spesa al supermercato e il 58% di essi si dichiara pronto ad accogliere favorevolmente l'introduzione dei sacchetti in materiale biodegradabile e compostabile. E’ quanto emerge dal rapporto di ricerca integrato I “I sacchetti biodegradabili per il reparto ortofrutta” presentato il 6 ottobre all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo da Nando Pagnoncelli e Luisa Vassanelli. Il rapporto di ricerca è uno studio integrato composto da una ricerca qualitativa e una ricerca quantitativa, con 1.000 interviste CAWI (Computer-Assisted Web Interview) su un campione rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 65 anni. Il rapporto evidenzia un netto cambio di paradigma nella sensibilità ambientale della popolazione: le persone si mostrano più attente sia come atteggiamento che negli stili di vita. Il 71% degli italiani ritiene che, rispetto al passato, vi sia un’attenzione maggiore anche al riciclo dei materiali, e difatti, in 10 anni, le dichiarazioni sulle abitudini di raccolta registrano forti incrementi percentuali (+45% per l’umido, +34% per le pile; +33% per i farmaci). Il consumatore si rende conto che sono in atto cambiamenti importanti, poiché ormai è forte l'esigenza di mettere fine a comportamenti che impattano sulla salute del pianeta ed ognuno è chiamato a fare la propria parte. Infatti, rispetto all’attribuzione di responsabilità sulla creazione delle “garbage trash”, il 70% degli intervistati si auto-colpevolizza. Emerge anche la volontà di spendere qualcosa in più per un prodotto che salvaguardi ambiente e occupazione; solo una quota residuale del campione (16%) non si trova d’accordo. A fronte di questa accresciuta consapevolezza, la direttiva europea relativa all'introduzione dei sacchetti per il primo imballo alimentare (frutta e verdura, gastronomia, panetteria, pescheria, macelleria) in materiale biodegradabile e compostabile, recepita dall’art. 9 bis d.l. n. 91/2017 (c.d. decreto Mezzogiorno), viene accolta con favore dal 58% degli italiani che la ritiene la naturale conclusione di un ciclo virtuoso iniziato nel 2011. Sul tema del pagamento di tali sacchetti, il 71% ipotizza un esborso economico mentre circa un intervistato su tre (29%) si dichiara assolutamente contrario. In ogni caso, il 59% valuta il costo di 2 cent per sacchetto del tutto accettabile; mentre una minoranza (13%) si dichiara in disaccordo. Peraltro, una forte apertura di credito all’acquisto a pagamento viene fornita dalla prospettiva occupazionale, che incontra il favore della quasi totalità del campione (86%), purché supportata efficacemente da un messaggio credibile e onesto (65%). Al di là delle reazioni più irrazionali, le ipotesi di cambiamento di abitudini a seguito dell’introduzione dei sacchetti a pagamento, si orientano in pratiche molto pragmatiche ma l’elemento che rileva il più sensibile incremento dall’indagine dello scorso gennaio è quello del riutilizzo dei sacchetti per la raccolta dell’umido (+10punti percentuali), a conferma del beneficio funzionale introdotto dal nuovo materiale, che soddisfa l’anima utilitaristica del consumatore. La comunicazione, giocherà un ruolo chiave: dovrà essere fortemente coinvolgente sul piano emotivo. Dovrà essere capace di coinvolgere ed attivare le coscienze (già) sensibilizzate dei consumatori dando enfasi al fine ultimo e rendendo partecipi di un progetto comune. Secondo Alessandro Ferlito, responsabile commerciale di Novamont, “un dato emerge su tutti dalla ricerca: per il consumatore il sacchetto, sia esso per asporto merci che frutta/verdura oggi è, a tutti gli effetti, un servizio perché non esaurisce la sua funzionalità nel singolo gesto di trasporto e perché portatore di valori rispetto all’ambiente. Gli italiani sono pronti alla nuova direttiva ma chiedono più qualità e più informazione e la GDO,che da sempre è sensibile a questa domanda, saprà certamente rendersene interprete”.

16 Ott 2017

Future4tourism: indagine sulle scelte di viaggio e vacanza degli italiani

FUTURE4TOURISM  il nuovo progetto dedicato al mondo del turismo creato da Ipsos in collaborazione con BCD Ideas. L'obiettivo di questa collaborazione è quello di offrire consulenza a tutti i soggetti che vogliono comprendere e prevedere la domanda turistica per realizzare mirate strategie di marketing e comunicazione. 

 

LE NUOVE SFIDE

Siamo di fronte a un cambio di paradigma: non è più l’offerta che fa la domanda, ma è la domanda che fa l’offerta. Mutano il modo di informarsi, di soggiornare, di acquistare un viaggio. Con le nuove tecnologie i viaggiatori sono sempre più attivi sui social network. I blog, le Online travel agency, influenzano sempre più il futuro delle destinazioni, dei viaggi e delle vacanze.

Cogliere e anticipare le tendenze dei viaggiatori è la vera sfida per sviluppare e promuovere un’offerta in linea con le loro aspettative.

 

LA NOSTRA OFFERTA - LE RICERCHE

Le nostre ricerche e i nostri osservatori offrono un supporto determinante a chi desidera ideare strategie di offerta basate su una approfondita conoscenza della domanda, attraverso:

• un monitoraggio delle abitudini di viaggio degli italiani che attraverso indagini campionarie da effettuarsi più volte nell’anno, considerando stagionalità e pianificazione, sviluppano informazioni previsionali sui comportamenti turistici;

analisi di scenario per contestualizzare il turismo nell‘attuale quadro socio-politico-economico;

• possibilità di approfondimenti con specifiche ricerche ad-hoc supplementari da concordare con il committente in base alle esigenze.

 

LA NOSTRA OFFERTA - LA CONSULENZA DI MARKETING

Grazie alla grande esperienza dei nostri professionisti offriamo ai nostri clienti il supporto giusto, per ideare, sviluppare e promuovere strategie di comunicazione e di marketing territoriale, organizzare eventi, road show, conferenze stampa, campagne online.

 

A CHI CI RIVOLGIAMO

Il nostro progetto si rivolge a tutti gli attori che operano a livello nazionale e internazionale:

  • Tour operator italiani e stranieri
  • Compagnie aeree
  • Enti del turismo estero in Italia
  • Policy makers di istituzioni nazionali, regionali e locali
  • Organizzazioni di categoria, associazioni
  • Aziende
Future4tourism_Ipsos

Per maggiori informazioni, scarica qui la brochure informativa

 

05 Ott 2017

Ipsos lancia DUEL: una nuova dimensione alla nostra comprensione

Ipsos continua a percorrere la strada dell’innovazione lanciando su scala globale DUEL, un nuovo approccio metodologico per i test di screening che sfrutta a pieno i più recenti apprendimenti provenienti dalle scienze comportamentali e dalla psicologia cognitiva per catturare le reazioni dei consumatori. Scontrando gli stimoli direttamente uno contro l'altro, DUEL consente di misurare le preferenze dei consumatori derivati non soltanto dalle risposte fornite ma anche dal tempo di risposta alle domande (Implicit Reaction Time). Sulla base della velocità di risposta si misura infatti l'intensità della convinzione dei consumatori. Utilizzando un approccio veloce, intuitivo e soprattutto 100% device agnostic, DUEL può essere utilizzato per testare claim, loghi ed elementi grafici con tempi di restituzione dei risultati inferiori anche alle 24 ore.

DUEL è molto simile a un duello virtuale, con le possibili alternative che si scontrano l'una contro l'altra sullo schermo. Gli intervistati vedono due alla volta una serie di immagini e devono scegliere rapidamente quella che preferiscono senza ricorrere a scale di risposta predefinite. I soggetti vincitori vanno al round successivo finché non viene scelto il vincitore del duello finale. Questo approccio combina così le preferenze esplicite dei consumatori ma anche le loro reazioni intuitive tramite il tempo di scelta. Combinando questi due tipi di dati, abbiamo sviluppato un approccio veramente rivoluzionario che aggiunge una nuova dimensione alla nostra comprensione.

 

Ipsos Duel

 

Jennifer Hubber, CEO Ipsos Italia, commenta: "Siamo entusiasti del lancio di DUEL. È la prima soluzione a sfruttare la misura dei tempi di reazione degli intervistati in modo rapido, economico e scalabile globalmente. Molti dei nostri clienti hanno già sfruttato DUEL per i loro test e sono stati felici della velocità, della facilità e della robustezza dei risultati ".

Scarica la brochure informativa
04 Ott 2017

«La nuova via della Cina», l’indagine promossa dalla Fondazione Intercultura con Ipsos

Sempre più studenti italiani a lezione di cinese: sono 279, pari all’8% del totale, le scuole secondarie di secondo grado che hanno attivato un corso di cinese, per un totale di circa 17.500 studenti coinvolti. È quanto emerge dalla ricerca «La nuova via della Cina», promossa dalla Fondazione Intercultura con Ipsos e presentata oggi a Roma, nell’ambito dell’Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca.  

l cinese si studia per lo più negli Istituti di istruzione superiore Iis (74%), più in dettaglio nei licei, nel nord Italia (46%) e soprattutto nelle scuole di grandi dimensioni, con più di 40 classi (56%). Nella metà dei casi (48%) si è affermato come materia curriculare (inizialmente era il 35%), coinvolgendo in media 4 classi per istituto per circa 3,6 ore a settimana. A insegnarlo sono in media 1,9 docenti per scuola, sia italiani che madrelingua. Il 41% ha già inserito il cinese tra le materie dell’esame di maturità. 

Da un sondaggio svolto su 501 ragazzi di 14-19 anni emerge che per coloro che considerano la conoscenza delle lingue straniere strumento fondamentale per il successo professionale (46%), il cinese è al secondo posto (10%), subito dopo l’inglese (29%) e prima di spagnolo (7%) e tedesco (6%). Tra cinese, giapponese, arabo e russo, il 32% dei ragazzi opterebbe per lo studio del cinese, percentuale in aumento rispetto alle risposte raccolte in un’indagine del 2006 (21%).  

 

03 Ott 2017

Ipsos Mystery Shopping

Il Mystery Shopping permette di misurare in tempo reale la performance della propria rete/canali di contatto fornendo informazioni dettagliate sulla customer experience. E’ una valutazione dell’esperienza di un cliente con lo staff, con i servizi e i prodotti dell’azienda, e ne fornisce una misura oggettiva con risultati veloci e puntuali che permettono di correggere o premiare le differenti practice. Diverse aree aziendali possono beneficiare degli insight derivanti dalle indagini Mystery, in particolare:

  • Customer service - Controllo qualità
  • Risorse Umane
  • Marketing - Customer feedback
  • Training

 

Come funziona il mystery shopping? 

Disponiamo di una rete di Shopper specializzati e diamo la possibilità di avere dati in tempo reale che permettono la consultazione dei risultati a più livelli. Utilizziamo la piattaforma Ipsos online Shopmetrics che consente di gestire tutte le fasi dei progetti di ricerca in modalità Mystery, dal project management alla fase di reporting. Il nostro approccio è personalizzato sulla base delle esigenze dei nostri clienti, con un supporto continuo in termini di:

• definizione degli scenari di visita/ interazione

• determinazione dei criteri di valutazione e dei punteggi

• lettura dei dati (sia per singolo caso che nel complesso)

Poniamo inoltre un’attenzione particolare alla formazione dei nostri shopper e alla qualità e controllo dei dati, grazie sia alla piattaforma sia a un team di validatori qualificati.

 

Ipsos realizza i progetti di ricerca di mystery shopping tramite una piattaforma online integrat

La piattaforma permette di gestire tutte le fasi del progetto:

  • Caricamento dei questionari
  • Validazione e controllo dei dati
  • Reclutamento e selezione degli shopper
  • Visualizzazione dei risultati e di indicatori complessivi
  • Personalizzazione della piattaforma per i clienti

La reportistica online è disponibile al termine di ogni rilevazione e permette di:

  • Avere un cruscotto sull’insieme dei dati a livello aggregato e su specifici break di lettura
  • Ottenere ranking per le variabili di interesse
  • Realizzare grafici ad hoc e visualizzare il trend
  • Scaricare allegati /foto/video
  • Visualizzare la distribuzione di ogni singola domanda

 

Perchè Ipsos?

Con oltre 800 clienti Ipsos è la terza società di Mystery Shopping a livello mondiale. Disponiamo di una rete internazionale di oltre 150 esperti con oltre 1.000.000 Mystery Shops realizzati in un anno.

In Italia abbiamo una consolidata esperienza nelle ricerche di Mystery Shopping, Calling, Mailing e Social in più settori:

• automotive

• servizi finanziari

• multiutility

• stazioni ferroviarie

• largo consumo

• retail

• media

Ipsos è inoltre membro di MSPA (Mystery Shopping Provider Association) di cui adotta le linee guida.

 

18 Set 2017

Immigrazione: il forte impatto a livello mondiale

A tutti è evidente che il tema dell’immigrazione sarà uno degli elementi centrali della prossima campagna elettorale per le elezioni politiche.

Che sia un tema caldo è confermato dai risultati di un’indagine IPSOS “Global Views on Immigration and the Refugee Crisis” condotta 25 paesi del mondo, tra cui l’Italia. Va ricordato che l’indagine è stata svolta nel mese di luglio, prima cioè che si evidenziassero gli effetti della contrazione dei flussi di immigrazione nel nostro paese a seguito degli interventi del Ministero dell’Interno.

La preoccupazione degli italiani è elevatissima e si avvicina a quella di paesi che hanno una forte presenza di migranti come la Turchia. Non solo abbiamo la netta percezione che gli immigrati siano troppi (66%), ma siamo anche convinti che l’immigrazione abbia cambiato in peggio il nostro paese, rendendolo un posto dove è meno gradevole vivere (63%).

È molto interessante osservare che ci si preoccupa più dell’impatto dei costi sui servizi pubblici (58% pensa che la spesa pubblica per gli immigrati sia eccessiva) che non dell’impatto sul lavoro (per quanto 47% pensi che la presenza di immigrati abbia reso difficile trovare lavoro per gli italiani). Il tema della spesa pubblica sarà quindi molto influente: la percezione è che la presenza di immigrati renderà più difficile agli italiani accedere ai servizi e ai sostegni sociali. Anche per questo, nonostante le affermazioni frequenti del Presidente dell’Inps Boeri, solo il 15% pensa che l’immigrazione sia utile per la nostra economia.

La preoccupazione per l’afflusso di migranti è sostenuta anche dall’idea che tra di essi si possano rifugiare terroristi, come ritengono più di tre quarti degli intervistati.

L’Europa è, come era da aspettarsi, drasticamente criticata per il suo comportamento in questa situazione critica (anche qui ricordiamo che l’indagine è stata condotta prima della sentenza sulla redistribuzione dei rifugiati e della proposta di revisione del trattato di Dublino): solo 9% degli italiani valuta positivamente l’operato UE, stroncato invece dal 59% (la percentuale più altra tra i principali stati europei).

Anche l’operato del governo nazionale è criticato, con solo poco più di un quarto che ne apprezza gli interventi. Da rilevare che solo Ungheria e Serbia evidenziano un apprezzamento maggioritario di quanto fatto dal proprio governo. Si tratterà di verificare se il drastico calo degli sbarchi modificherà o meno le opinioni dei nostri connazionali.

14 Set 2017