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News e Pubblicazioni

Le ultime novità dal mondo Ipsos

L' acquisto online degli pneumatici: una tendenza in costante aumento come conferma ebay

Il 15 Aprile è terminato l’obbligo di montare pneumatici invernali ed eBay ha colto l’occasione per fare il punto su un comportamento d’acquisto che sta prendendo sempre più piede tra i consumatori Italiani, ovvero l’acquisto online degli pneumatici, commissionando una ricerca sul tema ad IPSOS. 

Dalla ricerca IPSOS commissionata da eBay emerge come oltre 13 milioni di Italiani* abbiano già acquistato online gli pneumatici e, di questi, il 40% lo abbia fatto nel corso degli ultimi 12 mesi. Interessante è soffermarsi inoltre sulla distinzione di genere: degli oltre 13 milioni, quasi la metà è donna. Informazione che testimonia come continui a crescere l’autonomia del “gentil sesso” anche in un settore tecnico che, in passato, era quasi esclusivamente ad appannaggio maschile.

Il 45% degli automobilisti che acquistano online coinvolti nella ricerca ha poi dichiarato di alternare pneumatici estivi e invernali. Sono quindi oltre 10 milioni gli italiani* web shopper che, ad ogni nuova stagione, affrontano la questione del cambio gomme. Una consuetudine maggiore nel Nord Italia rispetto gli abitanti delle isole che invece sono più usi a scegliere le all season.

Quali sono le ragioni principali che spingono ad acquistare online gli penumatici? Su tutti, l’aspetto economico, definito dal 67% degli intervistati come il motivo primario. Si rileva poi la possibilità di confrontare informazioni e prezzi differenti (49% dei rispondenti) e l’immediatezza e la comodità dell’acquisto poiché la rete permette di risparmiare tempo evitando di dover andare in giro per negozi (come dichiara il 54% degli intervistati).

Dalla ricerca IPSOS per eBay emerge con chiarezza un netto vantaggio economico. La quasi totalità degli intervistati ha dichiarato di riscontrare un risparmio fino al 50% rispetto al prezzo offline. C’è poi un 3% che dichiara di aver risparmiato addirittura fino al 70%.

Se si parla di pneumatici e cambio gomme, diviene naturale affrontare anche l’argomento del montaggio. Solo 3 persone su 10 di chi ha acquistato pneumatici online provvede da solo al montaggio, una propensione più diffusa al Sud, mentre nelle Isole e al Nord ricorrono maggiormente ai professionisti. Rimane quindi insostituibile la figura del gommista.

La convinzione che se si acquistano gli pneumatici online sarà poi più complesso trovare un gommista disponibile a montarli si rivela un falso mito: i risultati evidenziano come mediamente il 92% degli intervistati abbia affermato di non aver avuto alcuna difficoltà a trovare un gommista, in qualunque area geografica Italiana. 

L’esplosione dell’eCommerce e il consolidarsi di questo nuovo comportamenti d’acquisto ha imposto ai professionisti maggiore flessibilità per rispondere alle esigenze dei loro clienti. Attraverso un approfondimento dedicato, eBay ha voluto comprendere meglio anche il punto di vista degli specialisti del settore.

Dalla ricerca IPSOS emerge come, negli ultimi 12 mesi, ben l’86% dei gommisti italiani abbia montato pneumatici che i clienti avevano acquistato altrove, con un costo medio per il montaggio di 11.65 euro a pneumatico. Cresce inoltre anche tra loro, la scelta della rete come luogo di acquisto per i pneumatici da proporre ai clienti. Il 29% dei gommisti intervistati ha infatti dichiarato di aver acquistato online gli pneumatici. Conferma ulteriore di come i confini tra online e offline siano sempre più fluidi. 

28 Apr 2016

Referendum sulle trivelle: la distribuzione geografica del voto

Domenica scorsa si è tenuto il referendum abrogativo sulle trivellazioni in mare, al quale ha partecipato il 31,2% degli aventi diritto; non è stato pertanto raggiunto il quorum necessario perché la consultazione fosse valida. Ma come si è distribuita geograficamente la partecipazione al voto?  La questione delle trivelle riguardava da vicino soprattutto la costa adriatica e, infatti, in tutte le province del litorale – ad eccezione di Ravenna -  l’affluenza è stata sopra la media. Gran parte delle piattaforme marine si trova di fronte a Marche, Molise, Veneto (tre delle regioni promotrici del referendum), Abruzzo ed Emilia Romagna, ma le percentuali più alte si registrano in Puglia e Basilicata, anch’esse tra le promotrici del referendum – sebbene nei mari di queste regioni si trovino soltanto due piattaforme, entrambe in Puglia. Il sostegno al “Sì” del presidente pugliese Emiliano e il caso Tempa Rossa hanno certamente favorito la partecipazione al referendum in queste zone. Ben più bassa l’affluenza nelle altre zone interessate dagli impianti, nelle province di Crotone, Enna e Ragusa.

20 Apr 2016

Il futuro vien mangiando. Tradizioni e rivoluzioni dalla spesa alla tavola

È un vero e proprio identikit del consumatore food & beverage italiano, in termini di gusti, motivazioni d’acquisto e attitudini per il futuro, quello che ha tracciato il convegno "La filiera alimentare dopo Expo. Strategie d’Impresa ed esigenze del consumatore", organizzato oggi da TUTTOFOOD. Durante il convegno è stata presenta da Jennifer Hubber, CEO Ipsos in Italia, la ricerca "Il futuro vien mangiando. Tradizioni e rivoluzioni dalla spesa alla tavola". 

Sullo sfondo di consumi finalmente ritornati al segno più – +1,8% a volume e +3% a valore per gli alimentari e per le bevande – la ricerca Ipsos, in particolare, traccia il quadro di una spesa guidata da solidi driver tradizionali ma molto attenta ai nuovi gusti e le nuove esigenze.    

Se i principali fattori di acquisto, infatti, rimangono la freschezza e il prezzo (entrambi con il 71% di preferenze) seguiti a un paio di lunghezze dal gusto (53%), tra gli elementi di attenzione crescono la tracciabilità delle materie prime (37%) e le preoccupazioni dietistiche (18%). Continua l’onda lunga del biologico (14%) e comincia a essere citata la sostenibilità (12%). 

Fra i trend salutistici spicca ancora il free-from, sospinto non solo dalle intolleranze (sono quasi un terzo le famiglie con almeno un componente interessato, il 32%), ma anche dai sempre più numerosi vegetariani e vegani (presenti in circa un quinto delle famiglie, il 19%): per il 2015 le crescite in valore sono state a due cifre, 31% per i lavorati senza glutine e 15% per i prodotti senza lattosio. 

In tema di evoluzione dei gusti, nell’ultimo decennio (con il 2007 come base 100) fanno registrare grandi exploit l’etnico, che tocca un indice di 163,6, i piatti pronti con 134,1 e i prodotti luxury con 126,2. Una crescita che interessa non solo la spesa al super, ma anche il fuori casa, dove l’Italia è ormai il terzo mercato d’Europa con un giro d’affari di 2.795 milioni di euro, e crescerà ancora: quest’anno salgono al 33% gli italiani che dichiarano di consumare un pasto fuori casa almeno una volta la settimana.

E per il prossimo futuro cosa ci aspetta? Ci confermiamo grandi estimatori del fresco, che continuerà a essere la gamma più richiesta dal 65%, e dei prodotti tipici, preferiti dal 58% con quote importanti anche per il biologico (43%) e sostenibile (40%).

Ma la vera rivoluzione del 2016 si preannuncia nei metodi di acquisto: per il 17% degli italiani è ormai consuetudine comprare food on-line almeno una volta a settimana, percentuale che aumenta se a rispondere sono giovani fino a 29 anni, laureati o lavoratori. Si sceglie il web perché è comodo e veloce (31%), perché permette di acquistare prodotti difficili da reperire (29%) e perché fa risparmiare (27%). In tutti casi, numeri destinati a salire sensibilmente nei prossimi 2-3 anni.

Nell’insieme l’industria è riconosciuta come innovativa: tra quelli eletti Prodotti dell’Anno 2016, uno su due appartiene alla categoria food. I consumatori premiano in particolare l’attenzione per i sapori regionali (42%), la filiera sostenibile (40%), le etichette più esaustive (36%) e la ricerca dei nuovi gusti (29%). I comparti percepiti come più innovativi sono i surgelati (37%), i confezionati (32%), gli snack dolci (28%) e i cibi funzionali (26%).

19 Apr 2016

L'immagine dell'imprenditore tra la popolazione

Venerdì 8 aprile Nando Pagnoncelli ha presentato durante il Convegno Biennale del Centro Studi Confindustria Imprenditori, i geni dello sviluppo” i risultati dell’indagine Ipsos “L’immagine dell’imprenditore tra la popolazione”.  Al centro della due giorni parmense il  ruolo degli imprenditori nella società.

11 Apr 2016

CHASING THE STARS. In un cielo pieno di stelle è importante riconoscere la tua!

C’è ancora posto per i testimonial in pubblicità? Ne discuteremo insieme ai nostri esperti e personalità di spicco del mondo della comunicazione e del marketing questo pomeriggio presso lo Sheraton Diana Majestic di Milano.L’evento sarà anche l’occasione per festeggiare il decimo compleanno di TopStar, il monitoraggio Ipsos della notorietà e della reputazione dei personaggi famosi.

 

                               Programma dell'evento 

 

17:00 - Welcome e apertura dei lavori

Benvenuti!

Interviene Jennifer Hubber – CEO Ipsos, Italia

L’uso delle celebrities in pubblicità: una chiave per il successo o una complessità da gestire con attenzione?

Interviene Andrea Fagnoni – Head of Ipsos Connect

Vantaggi e svantaggi dell’uso dei testimonial

intervengo Fabrizio Paschina  Head of advertising and web di Intesa Sanpaolo e Andrea Neri Sr. Marketing Director Campari Group modera Andrea Alemanno – Direttore ricerche reputazionali Ipsos Public Affairs  

Un approccio scientifico all’uso dei testimonial: pillole da 10 anni di Top*star

Intervengono

Monica  Mantovani - Direttore di ricerca e responsabile commerciale Top*Star e Silvia Rocchi -Ricercatore e responsabile prodotto Top*Star Ipsos Public Affairs

Q&A time

18:30 – Happy Hour stellare

07 Apr 2016

Flair 2016 Amministrare il disordine

Anche quest’anno, come ormai da cinque anni a questa parte, proponiamo la nostra lettura del paese.

È una lettura sostenuta dalle migliaia di interviste che Ipsos conduce ogni giorno, che diventano oltre un milione in capo ad un anno. Condotte con le metodologie più diverse dal telefono al web, dai focus ai forum on line, dai colloqui in profondità alle interviste via smartphone.

Che come sempre ci raccontano un paese articolato, sfaccettato, diversificato, qualche volta pulviscolare, raramente unito.

Sono tanti pezzi, piccoli segnali, tante indicazioni che cerchiamo di raggruppare, ricostruire, riunificare, alla paziente ricerca di un filo unitario, di un trait d’union che sappia fornirci la via per spiegare quanto sta avvenendo per cercare di intuire quanto potrebbe succedere.

È la ricostruzione di una complessa interazione attraverso la quale i nostri clienti cercano di capire i propri clienti. Cercando una lettura che non sia solo settoriale, un’interpretazione che non sia solo finalizzata all’oggi.

La nostra struttura, con le sue aree di expertise (Marketing, Pubblicità, Media, Opinione, Loyalty, Observer), ci consente di guardare alle diverse individualità che convivono in ciascuno di noi: consumatore, elettore, spettatore, lavoratore, lettore, venditore …

Alla scoperta di un anno, questa volta, particolarmente complicato che anticipa un futuro a breve altrettanto complicato. Un paese che esce dalla crisi ma lo fa virtuosamente, mantenendo comportamenti oculati ed attenti, che vede i primi segnali di miglioramento ma contemporaneamente trova davanti a sé un percorso accidentato, precario, complesso.

Un paese che non trova un punto di unità, nella politica, nella vita quotidiana, nella vita economica. Che vive una condizione dove diventa difficile individuare chi rappresenta chi. Dove le singolarità non si ricompongono in unità, dove la progressiva individualizzazione prevale. Mentre dal mondo arrivano minacce terrorizzanti e la geopolitica si frastaglia. Facendo rimpiangere a molti l’equilibrio bipolare. Con un’Europa che non riesce ad essere struttura unitaria, sbandando tra tecnocrazia e ripresa delle sovranità nazionali.

Un paese e un mondo che cambiano velocemente, ma senza avere chiara la direzione di questo cambiamento.

È una situazione disordinata che sembra doversi prolungare.

Cercheremo di parlare di questo nei suoi diversi aspetti e sfaccettature. Cercando un quadro di insieme, che stenta a delinearsi.

04 Apr 2016