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Siamo un'azienda di ricerche di mercato che da quarant'anni dà voce e forma al pensiero di milioni di persone nel mondo. Esplorando ed indagando evidenziamo le potenzialità dei mercati ed i loro andamenti.

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Siamo leader nel settore delle ricerche ad hoc e siamo la terza società di ricerca a livello globale. Attualmente siamo presenti in 88 paesi e gestiamo oltre 5 mila clienti nel mondo.

News e Pubblicazioni

Le ultime novità dal mondo Ipsos

Ipsos Mystery Shopping

Il Mystery Shopping è una metodologia tradizionale di misurazione della qualità nei punti vendita e nella fornitura di servizi. Ipsos Loyalty, che è stata tra i primi a offrire questo servizio, sta continuamente sviluppando e migliorando il suo approccio grazie anche all’uso di smartphone che consentono la geolocalizzazione e l’invio di foto e filmati in tempo reale e alla disponibilità di una piattaforma per la raccolta dei dati e il reporting. Stiamo inoltre ampliando la nostra offerta con servizi come il Mystery Order su web e i mystery su social network. I servizi Ipsos di Mystery Shopping aiutano i clienti a sviluppare scenari di visita personalizzati, stabilire criteri di valutazione e punteggi, analizzare i risultati complessivi e caso per caso e identificare le misure correttive necessarie. 

24 Feb 2017

Presentato l’Osservatorio nazionale IPSOS – Comieco sul senso civico edizione 2017

Calano la fiducia nelle istituzioni e nella collettività a favore di valori più legati alla sfera personale: la famiglia è il luogo in cui si forma la personalità degli Italiani. Scuola e ambiti di socializzazione hanno un ruolo centrale nella formazione del senso civico, mentre istituzioni e classe dirigente non sono da esempio. Attenzione all’ambiente e raccolta differenziata si confermano importanti indicatori di senso civico. Queste le evidenze principali dell’Osservatorio nazionale IPSOS – Comieco sul senso civico, edizione 2017 presentata oggi da Nando Pagnoncelli.

Gli affetti si confermano anche quest’anno al primo posto nelle priorità degli Italiani, seguiti da aspetti legati alla qualità della vita (salute, sicurezza per il futuro, ecc) e dai valori e dall’impegno individuale. Continua quindi il ripiegamento su se stessi in atto dal 2004, con un indice di fiducia verso gli altri che si attesta oggi al 37%.

Per circa il 60% degli intervistati, è proprio in famiglia che si forma la nostra propensione al senso civico; non è tuttavia da sottovalutare il ruolo della scuola, ritenuta dal 58% degli Italiani il soggetto più idoneo a stimolare il civismo nelle giovani generazioni.

Rispetto ai valori che stanno alla base del senso civico, gli Italiani sono stati classificati in 5 “tribù di civicness” dai più individualisti a quelli più votati alla collettività.

In base a questa classificazione gli italiani si confermano sempre più ‘Latini’, caratterizzati cioè da grande individualismo e da grande senso di appartenenza territoriale: in questa tribù si riconosce 1 italiano su 2. Sono sempre meno, invece, i “Samurai” (3%), coloro che credono maggiormente nel valore delle istituzioni, e gli “Eschimesi” (10%), fortemente legati ai valori collettivi.

Ma di fronte a momenti di difficoltà e situazioni di emergenze, rispetto e senso civico tornano ad essere i valori più sentiti indipendentemente dalla tribù di provenienza. Lo ha dimostrato ancora una volta la reazione dei cittadini delle zone colpite dal sisma del centro Italia del 2016 che, per il 91% degli intervistati ha saputo alzarsi e reagire meglio rispetto a quanto successo per altri eventi catastrofici.

Questa grande emergenza è riuscita a smuovere la collettività e risvegliare in tutti la solidarietà: 9 italiani su 10 hanno riscontrato un grande impegno da parte dei cittadini negli aiuti concreti per i terremotati.

Altrettanto positivamente è stata giudicata l’iniziativa di Comieco che, a settembre 2016, ha fatto un appello e coinvolto i cittadini in una speciale raccolta differenziata di carta e cartone a sostegno delle zone colpite dal terremoto a seguito della quali il Consorzio ha potuto donare oltre 255 mila euro ai sindaci dei comuni coinvolti dal sisma.  

Anche in questa modalità, dunque, la raccolta differenziata si è confermata uno dei più importanti indicatori di senso civico e rientra in quell’attenzione ai temi ambientali e alla sostenibilità che è sempre più in crescita e ad oggi si attesta sul 94%.  La raccolta differenziata è senza dubbio un gesto semplice ed è entrato ormai nel nostro quotidiano: secondo l’86% degli italiani rappresenta una delle pratiche più semplici e immediate per contribuire al benessere della collettività e non solo un modo per smaltire i rifiuti. 

Scarica qui la ricerca completa. 

Per maggiorni informazioni, contatta:

Luca Comodo
Luca Comodo - Group Director Ricerche Politico Elettorali
 Ipsos Public Affairs
email:luca.comodo@ipsos.com

 

20 Feb 2017

1997‐ 2017: 20 anni dal Decreto Ronchi. Gli italiani e la raccolta differenziata

Il 7 febbraio sono stati celebrati i 20 anni del D.Lgs 22/97, il cosiddetto “Decreto Ronchi” sui rifiuti, che ha cambiato radicalmente i modelli di gestione dei rifiuti. Il decreto ha infatti attuato una riforma organica e sistemica recependo e coordinando, tre direttive europee sui rifiuti, sui rifiuti pericolosi e sugli imballaggi. Il bilancio di questi primi 20 anni è stato particolarmente positivo: se nel 1997 veniva smaltito in discarica l’80% dei rifiuti urbani (21,3 Mton) con una raccolta differenziata che era al di sotto del 9%, nel 2015, nonostante i rifiuti urbani prodotti siano aumentati di quasi 3 Mton, quelli smaltiti in discarica sono scesi al 26% (7,8 Mton), la raccolta differenziata è arrivata al 47,6% e il riciclo/recupero di materia dei rifiuti speciali è aumentato da 13 Mton a 83,4 Mton (Dati Ispra).

Nando Pagnoncelli, Presente Ipsos, ha partecipato alla manifestazione presentando i risultati della ricerca promossa da CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) dal titolo “1997-2017 | 20 anni dal Decreto Ronchi: gli italiani e la raccolta differenziata.  A guardare i risultati della ricerca, la raccolta differenziata piace agli italiani che comprendono anche come essa sia essenziale per ridurre lo spreco di materiali. Il 91% dice infatti di farla abitualmente e ben il 93% la considera una utile necessità e il 32% è convinto che non rappresenti un problema, ma piuttosto una risorsa. Gli italiani poi in maggioranza (58%) si dicono più attenti al riciclo dei materiali, anche se un’alta percentuale (68%) non nasconde la fatica di gestire quantità crescenti di rifiuti. E sempre la raccolta differenziata è, per il 91% degli italiani, la pratica ambientale più diffusa tra quelle anti-spreco e tra le buone abitudini in tema di mobilità. Il “fastidio” nel fare la raccolta differenziata è determinato, per il 26% degli insoddisfatti, dal fatto che non si sa come differenziare alcuni materiali.

Ma perché gli italiani scelgono di differenziare i rifiuti? Qui le percentuali tendono ad avvicinarsi: il 58% dice che si fa perché si è più attenti all’ ambiente, ma per il 42% si fa perché è obbligatorio. Le raccolte differenziate dei rifiuti “più gettonate” (91%) sono quelle di carta, vetro e plastica. La responsabilità per il problema rifiuti e per i cassonetti sommersi dalla spazzatura per oltre la metà degli italiani (53%) è suddivisa fra tutti, cittadini e istituzioni. Il sondaggio affronta anche il tema imballaggi e, su questo fronte, i consumatori ritengono che le imprese si stanno impegnando per migliorare gli imballaggi in sostenibilità (71%) e nella facilità di riciclo (73%). Infine, il 37% afferma di conoscere CONAI, cui viene attribuito anche un buon voto: 7.4 su 10.

 

Per maggiori informazioni, contatta:

Chiara Ferrari
Chiara Ferrari - Group Director - International, Social and Trends Ipsos Public Affairs
email:chiara.ferrari@ipsos.com

 

15 Feb 2017

Risultati votazione Festival di Sanremo 2017

Anche quest'anno Ipsos ha curato la giuria della stampa, di qualità e demoscopica del 67° Festival di Sanremo. A margine della conferenza stampa conclusiva pubblichiamo il voto delle giurie che insieme al televoto hanno incoronato Francesco Gabbani vincitore tra i campioni e Lele vincitore tra le nuove proposte di Sanremo 2017.

VOTAZIONI ARTISTI CAMPIONI

VOTAZIONE NUOVE PROPOSTE

 

Per maggiori informazioni, contatta: 

Francesca petrella
Francesca Petrella - Responsabile Comunicazione 
email:francesca.petrella@ipsos.com 
 

 

12 Feb 2017

Webinar: Fall in Love with Online Communities for Product Testing

Unitevi a noi il 14 febbraio per un webinar gratuito durante il quale condivideremo con voi casi di studio e metodologie per raggiungere in maniera più efficace i target di interesse, per offrivi una visione d'insieme più completa e olistica sulla performance di un prodotto e sugli strumenti più adatti per interagire con il consumatore in tempo reale.

Tutto questo perché Ipsos è la società di ricerche di mercato con la maggiore expertise nei Product Test grazie agli oltre 7000 test di prodotto realizzate all’anno in numerose categorie in oltre 80 mercati in tutto il mondo.  

In questo webinar parleremo di Community on-line, lo strumento attraverso il quale forniamo un approccio dinamico, multimediale per l'esecuzione di test di prodotto, contribuendo a migliorare la ricchezza, la pertinenza e la profondità degli insight, tutto questo con elevati tassi di partecipazione. Le communities Ipsos consentono di:

  • esplorare un target e/o una categoria in profondità  
  • attivare processi di co-creation con i nostri intervistati in moda da ricavare insight più olistici e approfondito
  • coinvolgere i consumatori in maniera attiva e divertente attraverso diari individuali, blog di discussione, esercizi multimediali e uploading di immagini e video tratti dalla loro vita reale

 

Speakers:

  • Maureen Evans, Ipsos Marketing, US

  • Menaka Gopinath, Ipsos Marketing, US               

Registrati qui 

 

25 Gen 2017

Ipsos Flair 2017: la realtà su misura

Ipsos Flair, arrivato alla sua settima edizione, è la pubblicazione che espone il punto di vista di Ipsos sulla situazione, clima e sentiment del nostro paese.

Il volume di quest’anno, che si intitola “Italia 2017: una realtà su misura”, è dedicato all’analisi e alla lettura di un mondo che diventa sempre più complesso e sfuggente, sempre più sfaccettato e individualizzato. Una realtà su misura anche per sottolineare come quest’ultima viene percepita dagli italiani contemporaneamente minacciosa e attraente, indecifrabile e amichevole, terrorizzante e confortante in una costante ambivalenza interpretativa nella quale, sempre più spesso, l’altro e il diverso è vissuto come un nemico.

Gli Italiani si trovano intorno alla difficoltà nel governare il loro rapporto con la realtà, una realtà che in particolare vivono come un’aggressione. Aggressione esterna, portato di fattori esogeni o percepiti come tali. Sotto un certo aspetto la globalizzazione, l’Europa, la crisi economica, i flussi migratori provocano reazioni sempre più incattivite difficili da controllare. Ma anche fattori endogeni, primo fra tutti il tema della difficoltà della politica a farsi carico delle sofferenze sociali, commenta Nando Pagnoncelli, Presidente Ipsos Italia, che continua: In sostanza è stato questo il segnale mandato dal voto referendario. I ceti più esposti alla crisi, i segmenti del ceto medio che si impoveriscono, le realtà periferiche, hanno votato no.”

In questo mondo così complesso e bifronte le persone si ritagliano un pezzo di realtà confortevole, una propria e personale confort zone evitando per quanto possibile che il resto che confligge entri nella propria vita. Per difendersi, per non soccombere ad una società sovracomunicata, disarticolata, gli individui si creano dunque una bolla nella quale accomodarsi. È il fenomeno dell’individualizzazione ma anche dell’omofilia, della ricerca del simile e la negazione del diverso.

In questo nuovo paradigma i soggetti che avevano funzione sociale, come la politica e le rappresentanze intermedie, vengono progressivamente a mancare nelle loro funzioni e autorevolezza. Al contempo le marche, adesso portatrici di valori e vissuto reali anche grazie alle nuove strategie di comunicazione, giocano sempre più un ruolo politico e sociale.

“I brand hanno sempre più un ruolo attivo nella società, sono spesso veicoli di valori all’avanguardia, punti di riferimento, ma anche compagni di strada, amici o nemici. Ma con al centro, sempre, la liberazione delle spinte individuali in una realtà non etichettabile. È un percorso di libertà da un lato, ma appunto con il rischio di lacerazione dei legami. Tenere insieme i due aspetti è la sfida”, commenta ancora Nando Pagnoncelli.

SCARICA QUI IL VOLUME COMPLETO.

16 Gen 2017