Ipsos Point of View

La visibilità di un prodotto all’interno di un punto vendita è considerata un elemento chiave per sostenere le vendite e la quantità di risorse dedicate ed aumentarla è senza dubbio rilevante in tutti i processi di innovazione di ogni marca di largo consumo. Chiunque si sia trovato di fronte al compito di ridisegnare un nuovo packaging ha ben chiara la difficoltà nel dover innovare un oggetto che possiede degli elementi identificativi conosciuti (ad esempio il colore o la forma della confezione, il logo o la posizione di un claim) senza fargli perdere la capacità di essere riconosciuto dai propri clienti. Pensiamo poi a quanta attenzione viene posta nella definizione dei Planogrammi degli scaffali, dove l’adiacenza tra diverse marche determina una diversa probabilità di essere “visti”. Ma si può misurare la visibilità? E soprattutto, è possibile trovare una relazione tra visibilità di un prodotto e la sua probabilità d’acquisto?  

Shopper Lab

A queste domande e a molte altre risponde da oltre un anno risponde Ipsos Behavioral Shopper Lab, un vero e proprio supermercato dove i nostri clienti possono testare le proprie innovazioni misurando in un ambiente reale le performance delle proprie innovazioni. Le misurazioni effettuate tramite gli occhiali Eye Tracker sono in grado di stabilire in maniera affidabile e chiara se il nostro touchpoint viene visto oppure no e se la visibilità si trasforma in atti d’acquisto.

Per comprendere meglio tutti meccanismi di Ipsos Behavioral Shopper Lab e dei test decontestualizzati e per rispondere anche ad alcune perplessità che li accompagnano, proponiamo tre Point of View a cura di Carlo Oldrini, Vice President Ipsos Marketing.