Quality Lifers: l'osservatorio sul mondo degli over 50

13 Gen 2017
Osservatorio Quality Lifers

Più attivi, relazionali, capaci e desiderosi di partecipare attivamente alla vita sociale e di essere attori anche di scenari di consumo. Fondamentali ammortizzatori sociali che garantiscono servizi indispensabili ai figli, in molti casi consentendo loro di non uscire dal mercato del lavoro. Soggetti con redditi solidi e bisogni articolati e peculiari alla loro fase di vita, a cui il mondo del consumo, della distribuzione e della finanza sta guardando con estremo interesse.

Questa la fotografia scattata dall’Osservatorio Quality Lifers, lo studio condotto da Ipsos sulle tendenze nel mondo degli over 50, un target demograficamente in crescita che si sta rapidamente evolvendo nei bisogni, nelle abitudini e nelle preferenze. Secondo l’ISTAT, infatti, la composizione della popolazione italiana si modificherà profondamente con una crescita dell’incidenza degli anziani: nel 2065 si prevede che gli ultrasessantacinquenni, che oggi pesano per il 22%, raggiugeranno il 33%. E la speranza di vita media passerà dagli 85 anni di oggi per le donne, a 91,5 anni e per gli uomini da 80 a 87 anni circa. “In questo contesto diventa fondamentale per le aziende avere una conoscenza approfondita ed intercettare sempre più precocemente i segnali di cambiamento e verso quali nuove direzioni questo target si sta muovendo per poter tarare adeguatamente le strategie di crescita, le azioni di marketing e comunicazione future. L’osservatorio mira proprio a questo obiettivo: descrivere gli over 50 dal punto di vista del loro ruolo nella società, del loro impegno, del capitale sociale che hanno a disposizione, fornendo così una visione a 360° di questo segmento”, commenta Luisa Vassanelli, head of Innovation.

Dall’osservatorio Ipsos emerge con chiarezza che i nuovi anziani sono molto sprint, vitali, ‘diversamente giovani’ con un approccio progettuale alla vita: sono ancora abbastanza in salute, i figli sono ormai adulti e fuori casa, hanno disponibilità economica soprattutto per coltivare i propri interessi. Hanno anche imparato a familiarizzare con passatempi e strumenti del tutto nuovi. Fanno sempre più uso di internet perché non vogliono privarsi di alcuna opportunità. Su internet cercano attivamente informazioni, fanno acquisti e organizzano viaggi. Un quinto degli ultra 65enni usa abitualmente social network, con una predilezione per Facebook. E’ un target competente perché ha molta esperienza pregressa alle spalle nonché tempo per informarsi continuamente (anche online).

Lato consumi, il 20% dei 50-64enni e il 13% degli ultra 65enni sono consumatori edonisti, per i quali lo shopping è prevalentemente un piacere, si concedono regali anche acquistando il superfluo, comprano prodotti che li attraggono senza badare troppo al costo e cercano nel prodotto emozioni positive. Hanno le disponibilità economiche, il tempo e le energie mentali da dedicare alle loro scelte di acquisto: trascorrono quasi il doppio del tempo di una persona in attività lavorativa presso un supermercato e amano alternare il canale offline con quello online.

Nel loro tempo libero si dedicano a svariate attività: raddoppia la percentuale degli over 65 che praticano sport in modo continuativo. Parallelamente si riduce di 10 punti percentuali il segmento di coloro che in questa fascia di età non pratica alcuna attività sportiva. Negli ultimi 10 anni aumentano gli over 65 che usufruiscono di attività culturali. Dal teatro, al cinema, ai musei, ai concerti fino anche alle discoteche, ogni attività di svago vede un aumento di presenze da parte degli anziani. Sempre più coinvolti in attività legate all’associazionismo, l’ultimo decennio segna un aumento degli anziani attivi gratuitamente soprattutto in associazioni di volontariato, con un crescita di oltre 3 punti percentuali. Stesso andamento relativamente alle donazioni verso associazioni. In ultimo partecipano più spesso a riunioni di associazioni cultuali. Tutto questo ci dice come i comportamenti e le attese di questo segmento siano diversi e in qualche caso molto diversi dallo stereotipo dell’anziano isolato e marginale. I Quality Lifers sono un segmento che ha una vita di relazione più ampia delle generazioni precedenti, sono più connessi e hanno un reddito che in larga parte ha consentito loro di far fronte alla crisi senza particolari traumi, come Istat certifica”, commenta Luca Comodo, Direttore del Dipartimento di Public Affairs di Ipsos. 

L’Osservatorio Quality Lifers si propone come valido strumento a supporto, grazie ad un disegno di ricerca completo e solido, composto da diversi moduli:

  • Una fase motivazionale - interviste etnografiche e colloqui con opinion leader - Per delineare gli aspetti motivazionali e di vissuto profondo rispetto all’identità di senior, al suo essere cittadino e consumatore di beni e servizi, identificando le tendenze future per il target.
  • Analisi desk dei dati di indagini continuative IPSOS - per raccontare la relazione del target con la politica, il clima sociale, la crisi, la religione e l’informazione.
  • Analisi desk dei dati strutturali (Inps, Istat, Eurostat) - per tracciare un profilo del target in termini di stile di vita, condizioni di salute, tempo libero, pensione, lavoro, fruizione culturale.
  • Una fase quantitativa su un campione ampio - 2000 interviste per fotografare e descrivere i segmenti che compongono l’articolato mondo degli over 50, nella loro relazione con la società, nelle loro interazioni, nel loro capitale sociale. Questo permetterà di effettuare una segmentazione del target, fornendo così gli strumenti per ri-clusterizzare i campioni di successive indagini.

 

Per maggiori informazioni, contatta:
luisa vassanelli
Luisa Vassanelli - Head of Innovation
email:luisa.vassanelli@ipsos.com

 

Luca Comodo
Luca Comodo - Group Director Ricerche Politico Elettorali Ipsos Public Affairs
email:luca.comodo@ipsos.com